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La farfalla killer del geranio – Cos’è e come si Combatte?

La Farfalla del Geranio (Cacyreus marshalli). La “farfalla del geranio” da qualche anno ormai risulta una vera calamità per i nostri gerani.

Di origine sudafricana si è sviluppata rapidamente anche in Italia proprio a spese del “povero” geranio coltivato, lo sviluppo è stato molto rapido.

L’adulto femmina di cacyreus m. è una farfalla di 15-27 cm. il maschio è un po’ più piccolo, le ali sono di colore bruno con frange bianche sulla parte superiore e macchie grigio e marrone chiaro nella parte inferiore.

Le femmine depongono le uova singolarmente (bianche o giallo chiaro di circa mezzo millimetro) di solito sui boccioli o sui fiori, ma anche sulle foglie.

Con temperature di 21°c le uova si schiudono e fuoriescono le larve (1-2 mm all’inizio, 13 mm all’ultimo stadio di colore variabile giallo/verde con striscia dorsale lilla, ricoperta di fitta peluria) che iniziano subito a nutrirsi della superficie della pianta, quindi si introducono all’interno dei fusticini dove continuano la loro attività.

La Farfalla del Geranio (Cacyreus marshalli) COS’ È?

La “farfalla del geranio” da qualche anno ormai risulta una vera calamità per i nostri gerani.

Di origine sudafricana si è sviluppata rapidamente anche in Italia proprio a spese del “povero” geranio coltivato, lo sviluppo è stato molto rapido anche perché nel nostro paese non ci sono i suoi limitatori naturali presenti invece nelle zone di origine.

L’adulto femmina di cacyreus m. è una farfalla di 15-27 cm. il maschio è un po’ più piccolo, le ali sono di colore bruno con frange bianche sulla parte superiore e macchie grigio e marrone chiaro nella parte inferiore.

Le femmine depongono le uova singolarmente (bianche o giallo chiaro di circa mezzo millimetro) di solito sui boccioli o sui fiori, ma anche sulle foglie.

Con temperature di 21°c le uova si schiudono e fuoriescono le larve (1-2 mm all’inizio, 13 mm all’ultimo stadio di colore variabile giallo/verde con striscia dorsale lilla, ricoperta di fitta peluria) che iniziano subito a nutrirsi della superficie della pianta, quindi si introducono all’interno dei fusticini dove continuano la loro attività.

Alla fine del penultimo stadio le larve fuoriescono dall’interno dei fusti scavando un foro vicino agli internodi, infine nell’ultimo stadio si nutrono di fiori, foglie e giovani germogli fino a che diventano “crisalide”(circa 10 mm di colore variabile dal verde al bruno, presenta molti peli) questo può avvenire sia sulla pianta che nel terriccio, il tempo necessario per trasformare la crisalide in adulto (farfalla) va da 8 a 15 giorni.

L’intero ciclo biologico della farfalla del geranio è fortemente dipendente dalle condizioni ambientali e soprattutto dalla temperatura, con 20°c il ciclo si completa in 60 giorni, ma con 30°c lo stesso si completa con 30 giorni, ne consegue che nel centro Italia si possono avere fino a 5-6 generazioni in una stagione.

Le specie di geranio più colpite sono lo zonale e il peltatum (edera e parigino) mentre quasi per niente appetiti risultano il grandiflorum e il capitatum (“pelargonio” o “a fiore di farfalla”).

La Farfalla del Geranio (Cacyreus marshalli) COME SI COMBATTE?

Purtroppo, come accennato all’inizio, attualmente nel nostro paese non esistono predatori (limitatori) naturali del parassita, quindi dobbiamo ricorrere ai prodotti chimici (insetticidi).
Per combattere adeguatamente il temibile “vermetto” bisogna intervenire subito all’inizio della primavera soprattutto sé  il problema si è manifestato l’anno precedente.