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Lo sapevate che il clima interno di un terzo degli uffici in Europa non è soddisfacente e che a causa di ciò le assenze per malattia sono molto più elevate del normale?

Le possibili conseguenze di una pessima qualità dell’aria sono note: occhi irritati, mal di testa, irritazione della pelle e disidratazione delle mucose di bocca e naso.

Lo sapevate che: il clima interno di un terzo degli uffici in Europa non è soddisfacente e che, a causa di ciò, le assenze per malattia sono molto più elevate del normale?

Il clima interno
Non è facile regolare il clima all’interno di un ufficio. Spesso fa troppo caldo, o troppo freddo, o l’aria è troppo secca o al contrario troppo umida. Ed inoltre non può essere mai perfetto per tutti: ciò che per uno è troppo caldo, per qualcun altro è troppo freddo. A ciò si aggiunge che le stampanti, le fotocopiatrici, i computer, i pavimenti, la pittura delle pareti e le tende rilasciano particelle di polvere che compromettono la qualità del clima interno.

Le possibili conseguenze di una pessima qualità dell’aria sono note: occhi irritati, mal di testa, irritazione della pelle e disidratazione delle mucose di bocca e naso.

Inverno o estate
In inverno, quando il riscaldamento funziona a pieno regime, a creare problemi è soprattutto l’umidità dell’aria. La maggior parte delle persone percepiscono come gradevole un’umidità dell’aria tra il 30% ed il 60%. In molti uffici d’inverno si scende persino sotto il limite minimo del 30%.

Ma anche d’estate il clima interno resta un problema.

A causa dei sistemi di climatizzazione a circolo chiuso, le finestre non possono essere aperte, rendendo cosÌ impossibile agli utenti la regolazione del clima. Persino negli uffici dotati dei più moderni impianti di climatizzazione, più di un quarto degli impiegati non è soddisfatto della temperatura o dell ‘umidità che generano.

COSA FARE?
C’è un modo semplice per migliorare il clima interno. Ricorrere alle piante!

Le piante contribuiscono infatti a creare un posto di lavoro sano ed un clima interno salubre. Non solo producendo vapore acqueo, umidificando l’aria, ma assorbono anche il calore e filtrano l’aria dalla polvere e dalle sostanze nocive.
Alcune palme da interno, ad esempio, vaporizzano molta acqua, e le felci e la gerbera sono in grado di vaporizzare persino la formaldeide presente nell’ aria proveniente da materiali edili, carta e mobilia.

 

QUALI PIANTE?
Non tutte le piante vanno bene per tutto. Le piante con un elevato consumo d’acqua possono aumentare il grado di umidità del 10, 15% ed aiutare a depurare l’aria.

Alcuni tipi di piante consigliati sono:

  • il bambù,
  • la kentia,
  • il ficus,
  • l’edera,
  • la felce,
  • il filodendro,
  • lo spatiphyllum,
  • la sanseveria.

Meno disturbi, meno malattie
L’effetto delle piante sul posto di lavoro è stato più volte studiato da un punto di vista scientifico.
La conclusione è stata sempre la stessa: un po’ di verde funziona!

In un reparto di radiologia di un ospedale norvegese è stato studiato l’effetto delle piante sulla salute degli impiegati. Dopo aver sistemato alcune piante, e dopo aver provveduto ad un’illuminazione a giorno artificiale, si è visto che il numero dei disturbi tra gli interessati è sceso sensibilmente.

E nel giro di sei mesi si è osservato un calo costante delle assenze per malattia dal 15% al 5% e una diminuzione di disturbi denunciati.

Meno stress
La presenza delle piante non ha effetti positivi solo sul clima interno, infatti:

I ricercatori hanno scoperto che la vista del verde può portare ad una considerevole riduzione dello stress già entro cinque minuti.

Una ricerca svolta nei Paesi Bassi ha dimostrato che le persone che lavorano davanti ad uno schermo si sentono meglio e aumentano la propria produttività se hanno piante nelle vicinanze!