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Un mazzo di fiori, bellezza ed energia in casa. Farlo durare di più è possibile?

La risposta è si, basta seguire alcuni semplici “regole”…ecco come e cosa fare:

– Acquistate solo fiori in ottime condizioni di “freschezza”, le corolle devono essere turgide e i boccioli di colore perfetto.
Evitate danneggiamenti ai petali e agli steli durante il trasporto a destinazione.
– Appena arrivati a destinazione tagliate l’estremità degli steli (1 o 2 cm. circa con taglio obliquo) con coltello o cutter*. Mettete immediatamente i fiori in acqua pulita e fresca** usando solo vasi ben lavati e disinfettati (es. acqua + aceto).

 

 

Un mazzo di fiori, bellezza ed energia in casa. Farlo durare di più è possibile?
La risposta è si, basta seguire alcuni semplici “regole”…ecco come e cosa fare:

– Acquistate solo fiori in ottime condizioni di “freschezza”, le corolle devono essere turgide e i boccioli di colore perfetto.

– Evitate danneggiamenti ai petali e agli steli durante il trasporto a destinazione.

– Appena arrivati a destinazione tagliate l’estremità degli steli (1 o 2 cm. circa con taglio obliquo) con coltello o cutter. Mettete immediatamente i fiori in acqua pulita e fresca usando solo vasi ben lavati e disinfettati (es. acqua + aceto). La quantità di acqua nel vaso dovrà essere sufficiente a bagnare almeno il 40% dell’altezza del fiore. L’operazione del taglio dello stelo dovrà essere ripetuta quotidianamente. Eliminate le foglie più basse, queste non devono mai venire a contatto con l’acqua.

– Invece di cambiare l’acqua è sufficiente aggiungerne un po’ tutti i giorni, l’acqua si cambia una volta a settimana. Si possono aggiungere dei cubetti di ghiaccio** nell’acqua per tenerla fresca. Per migliorare la qualità dell’acqua aggiungere una dose di conservante per fiori recisi, utile a bloccare lo sviluppo di batteri e nutrire il fiore favorendo la regolare apertura dei boccioli. Un’alternativa casalinga è il carbone vegetale, un pezzetto sul fondo del vaso funzionerà da depuratore. Oppure usate una pastiglia di aspirina o un po’ di candeggina non profumata (da 3 a 5 gocce per litro d’acqua). Per soddisfare il fabbisogno nutritivo potete sciogliere una zolletta di zucchero in ogni litro di acqua.

– Tenete i fiori ben lontani dai cesti di frutta, soprattutto di mele, producono etilene che li farebbe marcire in fretta.

Non posizionate il vaso direttamente ai raggi del sole né alle correnti d’aria.

Ecco alcune specie di fiori con cui è meglio adottare accorgimenti particolari:

– Le Rose hanno bisogno di acqua fresca ogni giorno, lo stelo va tagliato spesso, in obliquo. Se “abbassano la testa” stendete le rose orizzontalmente completamente in acqua fresca. Una monetina di rame nell’acqua allunga la vita del fiore.

– La Mimosa dura più a lungo se nel suo vaso si versa solo acqua tiepida. Per mantenerla ancora più bella sostenete i gambi con spugna da fiorista.   

– I gambi delle bulbose come tulipani, iris, gladioli ecc. vanno recisi eliminando tutta la parte bianca dal fondo del gambo prima di metterli in acqua.

– Il crisantemo non va tagliato ma spezzato con le mani, e i fiori con lo stelo nodoso come i garofani non vanno mai tagliati all’altezza del nodo, è il punto più facile ma in questo modo non bevono acqua.   

Orchidee e anthurium preferiscono il caldo e quindi durano più a lungo se tenuti lontano da finestre e spifferi.   

– I Lilium senza il pistillo durano più a lungo, toglietelo ed eviterete anche di macchiarvi con un colore difficile da lavare.

 

Quanto può durare un fiore?
Durata media e sensibilità all’etilene delle principali specie di fiori recisi:

 




Achillea
7 – 14 giorni    poco sensibile
Agapanthus
6 – 12 giorni    non sensibile
Alstroemeria
6 – 14 giorni    mediamente sensibile
Anthurium
10 – 45 giorni    leggermente sensibile
Bocca di leone
5 – 8 giorni        estremamente sensibile
Calla
4 – 8 giorni        leggermente sensibile
Crisantemo
7 – 14 giorni    poco sensibile
Cymbidium
7 – 28 giorni    diversamente sensibile, secondo varietà
Dahlia
4 – 10 giorni    estremamente sensibile
Delphinium
5 – 15 giorni    estremamente sensibile
Dendrobium
10 – 16 giorni    leggermente sensibile
Eucalyptus
21 giorni +        mediamente sensibile
Freesia
5 – 12 giorni    mediamente sensibile
Gardenia
1 – 3 giorni        mediamente sensibile
Garofani tutti
14 – 21 giorni    molto sensibile
Gerbera
4 – 14 giorni    non sensibile
Giacinto
3 – 7 giorni        leggermente sensibile
Gladiolo
7  – 10 giorni    non sensibile
Girasole
7 – 12 giorni    mediamente sensibile
Gypsofila
7 – 10 giorni +    molto sensibile
Heliconia
7 – 14 giorni    non sensibile
Iris
2 – 6 giorni        poco/moderatamente sensibile
Liatris
6 – 14 giorni    non sensibile
Lilium
8 – 12 giorni    moderatamente sensibile
Lisianthus
10 – 14 giorni    moderatamente sensibile
Margherita
4 – 7 giorni        non sensibile
Nerine
7 – 14 giorni    leggermente sensibile
Phalaenopsis
20 – 30 giorni    diversamente sensibile, secondo varietà
Papavero
4 – 7 giorni        non sensibile
Peonia
7 – 10 giorni    poco sensibile
Ranuncolo
3 – 10 giorni    moderatamente sensibile
Rosa
7 – 14 giorni    moderatamente sensibile    
Solidago
7 – 14 giorni    non sensibile
Statice
4 – 14 giorni    moderatamente sensibile
Strelizia
7 – 14 giorni    non sensibile
Tuberosa
4 – 10 giorni    leggermente sensibile
Tulipano
4 – 7 giorni        leggermente sensibile
Violaciocca
5 – 8 giorni        sensibile